HALOTERAPIA - DISINTOSSICARSI NELLA GROTTA DI SALE
04 ott. (Laura Tirloni)
![]() Di Laura Tirloni Tra le pratiche disintossicanti più in voga in questo periodo troviamo senza dubbio l’haloterapia, che consiste in una seduta rilassante all'interno di una grotta di sale che riproduce il microclima marino.
I benefici che ne derivano sono innumerevoli: dallo scudo contro le malattie virali e infettive alla protezione contro l'azione di allergeni, tossine e inquinanti vari.
Si tratta di grotte o stanze artificiali di sale dove rimanere comodamente distesi per 30-45 minuti, meglio se in costume, con la pelle il più possibile esposta.
Nelle grotte è presente sale marino integrale, che, oltre a cloruro di sodio, contiene anche diversi oligoelementi come lo iodio, ma anche magnesio, potassio, calcio, selenio, rame e litio.
Piuttosto diffuse anche le grotte di salgemma, che contiene quasi esclusivamente cloruro di sodio. Il sale rosa, proveniente dall'Himalaya, è una salgemma particolarmente pregiata e naturalmente ricca di sali minerali tra i quali zolfo, magnesio, bromuro, fluoro e stronzio, dall’azione antinfiammatoria e leggermente sedativa.
Infine,
per l'attività germicida del sale, l'haloterapia può migliorare
anche i problemi di forfora. Ma per chi è indicata la terapia del sale? In realtà è adatta a tutti, bambini compresi e durante la gravidanza. Uniche controindicazioni sono rappresentate dalla presenza di malattie acute, grave ipertensione, scompensi cardiocircolatori o claustrofobia.
Per ottenere benefici evidenti, l’ideale sarebbe effettuare cicli di 10 sedute, due volte la settimana, da ripetere almeno due volte l’anno, ovviamente presso strutture sicure. In questo senso, una verifica agli attestati esposti è d’obbligo. |
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