CHI DECIDE COSA È NORMALE E COSA NON LO È?
18 giu. (Laura Tirloni)
![]() Di Laura Tirloni Chi stabilisce cosa è normale e cosa è patologico? Chi decide che un modo di vivere è funzionale ed un altro invece non lo è?
La psicologia, in quanto scienza umana, ha il compito di includere, non di escludere.
A sua volta, la psicoterapia, intesa come declinazione clinica di tale scienza, ha come obiettivo principale quello di aiutare il paziente a rintracciare una 'normalità' che sia per lui accettabile e possibile, piuttosto che livellare tutti e omologarli entro un unico, forzato percorso, considerato come oggettivamente sano.
All'interno di questa prospettiva, non esisterebbe dunque un modello di sviluppo ottimale e oggettivo valido per tutti e quindi l'intenzione di “correggere” ciò che se ne discosta.
Al di là di ogni elogio della follia, lo psicologo non è un meccanico del cervello che ripara un guasto, pertanto il suo ruolo non andrebbe concepito in termini di correzione bensì di comprensione profonda dell'altro.
Il terapeuta è colui che dev'essere in grado di mettersi nei panni dell'altro per poter vedere il mondo dalla sua prospettiva emotiva e psicologica.
Deve cercare, insieme al paziente, delle nuove prospettive che siano possibili per quest'ultimo, piuttosto che “sane” per lui e aiutarlo ad ampliare la sua visione delle cose che tende ad essere coartata e rigida nel momento in cui si affrontano situazioni personali problematiche e può venir meno la flessibilità.
E' questa la base della vicinanza psicologica più profonda che dovrebbe legare terapeuta e paziente lungo quell'affascinante percorso interiore e conoscitivo chiamato psicoterapia. Dott.ssa Laura Tirloni Psicologa - Psicoterapeuta
|
|